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Domande frequenti

1. Con quanto anticipo devo pianificare la procedura di pompa interna peniena?

Per l’esecuzione della procedura devi effettuare una prenotazione da quattro a sei settimane prima della data desiderata.  
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2. Utilizzo Medicare come assicurazione primaria. Dove si esegue la procedura?

La procedura si esegue presso il New York Presbyterian/Cornell Medical Center il Lenox Hill Hospital. Devi arrivare a New York il giorno prima della procedura ed incontrarmi per eseguire un esame fisico ed alcuni test pre-operatori. Riceverai una lista di hotel che si trovano vicino agli ospedali e ti raccomandiamo di rimanere a NYC per almeno tre notti. Sarai alloggiato in ospedale la notte prima della procedura e dimesso in mattinata, e puoi tornare a casa dopo due giorni.
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3. Quanto dura la procedura PPG?  

La procedura solitamente dura tra 45 e 90 minuti.
 

4. Quanti appuntamenti sono necessari dopo la procedura?

I tre punti applicati devono essere rimossi da 10 a 14 giorni dopo la procedura. In quel momento ti verranno date le istruzioni successive. Dovrai poi ritornare ancora una volta a NY a questo scopo, o se hai un urologo di fiducia vicino a casa puoi anche occupartene senza spostarti. Non appena sarai in grado di utilizzare completamente il dispositivo senza fastidi puoi cominciare l’attività sessuale (da 3 a 4 settimane).
 

5. Qual è la durata della pompa interna peniena (protesi peniena gonfiabile)?  

La pompa normalmente dura 8-15 anni, in media, ma si registra una durata fino a 18 anni. La pompa include una garanzia a vita per sostituzione.
 

6. Manterrò una normale sensibilità dopo la procedura?

La sensibilità si mantiene dopo l’inserimento della pompa interna peniena. Avrai le stesse sensazioni che avevi prima della procedura, il che significa che avrai anche un orgasmo normale.
 

7. In quail circostanze l’assicurazione medica copre la procedura?

La copertura di questa procedura da parte dell’assicurazione sanitaria dipende dalla tua polizza assicurativa. Medicare la copre per intero salvo la quota contributiva. Altre assicurazioni la coprono se essa figura nel contratto e a seconda della causa della DE: vascolare (diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, tabagismo, malattia dell’arteria coronarica) o legata ad interventi/trattamenti del tumore (prostata, colon, vescica, ecc...).
 

8. Si tratta di una procedura che può essere effettuata solo in ospedale o anche in ambito ambulatoriale?      

Sia pazienti con Medicare che con altre principali assicurazioni devono richiedere un pernottamento in ospedale. I pazienti che dispongono di assicurazioni convenzionate con la struttura operatoria saranno operati in ambito ambulatoriale. Sarai dimesso e potrai tornare in hotel nel pomeriggio.
 

9. Quanto tempo si impiega per arrivare al New York-Presbyterian Hospital o al Center for Specialty Care da un aeroporto e quanto costa il trasferimento in auto?

Sia l’ospedale che il Center for Specialty Care sono a 45 minuti di taxi dal LaGuardia Airport, per un costo di circa $30.00.  Si tratta di circa 60-90 minuti sia da JFK che dall’aeroporto di Newark. Il taxi da JFK costa $35.00 più tasse, mentre un taxi da Newark può costare fino a $60.00.    
 

10. La procedura si effettua in anesthesia totale o locale?

La preferenza del Dr. Eid ricade sull’anestesia spinale dal momento che quest’ultima dilata il pene prima della procedura e permette un sollievo prolungato dal dolore una volta terminata la procedura. È anche molto sicura e facile da eseguire per l’anestesista. Tuttavia, questa procedura può anche essere eseguita in anestesia totale o epidurale. Il Dr. Eid solitamente lascia la decisione ad anestesista e paziente.
 

11. Dal momento che un corpo estraneo viene introdotto nel corpo, si sono verificati problemi di reazioni avverse in cui è stato necessario rimuoverlo o in cui ha causato rigetto?

Il corpo non rigetta il dispositivo a meno che non sia infetto. In oltre 3000 casi nelle mani del Dr. Eid, il rischio di infezione è all’1%. Se infettato, l’intero dispositivo deve essere rimosso, il paziente dovrà assumere forti antibiotici e il dispositivo è sostituito con un altro impianto rigido temporaneo. Si prega di vedere le informazioni relative alla “tecnica no-touch” inventata dal Dr. Eid e utilizzata di routine in tutti i casi.
 

12. Ho un disturbo cardiaco e utilizzo un defibrillatore. Quali effetti avrà questo sulla procedura?

Nel certificato medico ottenuto dal tuo cardiologo è indicato il tipo e modello del tuo defibrillatore. Questa informazione è inoltrata alla nostra unità di fisiologia cardiaca/telemetria per assicurare la presenza di un tecnico/infermiere in sala operatoria O per disattivare il tuo defibrillatore prima della procedura. Il defibrillatore è poi riattivato prima del ritorno alla camera di recupero. Il defibrillatore deve essere disattivato per permetterci di utilizzare il bisturi elettrico durante la procedura (metodo di routine per fermare il sanguinamento).
 

13. È necessaria la circoncisione per la procedura di PPG?

La circoncisione non è necessaria per collocare una pompa. Pertanto non consigliamo la circoncisione ed anzi la scoraggiamo. La nostra filosofia è fare solo ciò che è strettamente necessario e indicato. Meno è meglio nel caso di interventi al pene.  
 

14. Mi sono sottoposto a vasectomia oltre 20 anni fa. Ci sono controindicazioni per questa procedura?

No.
 

15. Mi hanno parlato degli impianti semi-rigidi come una opzione. Quali differenze ci sono tra questo trattamento e la PPG?

Gli impianti rigidi hanno raggiunto la massima diffusione negli anni ’70 prima dell'introduzione di dispositivi gonfiabili. Rimangono l'impianto preferito presso urologi che eseguono un numero molto limitato di protesi all'anno. Le protesi semi-rigide presentano diversi inconvenienti che non riguardano invece le protesi gonfiabili. Gli impianti semi-rigidi possono dare luogo a erezioni meno che ottimali, e il pene tende a ruotare. Tali impianti inoltre comportano un pene difficilmente flaccido che può essere difficile da nascondere. Poiché il dispositivo non è flessibile come una pompa gonfiabile, è necessario un taglio più ampio sul pene per inserirlo, e con esso la possibilità di emorragie, ematomi, infezioni, e l'area di intorpidimento è maggiore. Il dolore e il disagio provocati dall'intervento sono molto più pronunciati con un dispositivo rigido che con uno gonfiabile. Il dolore dura molto più a lungo, da 4 a 6 settimane dopo la procedura. Infine, le protesi rigide hanno più probabilità di estrudere attraverso la pelle diversi anni più tardi, dal momento che sono sempre dure e pertanto esercitano una pressione costante sul glande. Col tempo, la carne del glande oltre la punta del dispositivo diventa più sottile e perde sensibilità. Il Dr. Eid preferisce riservare l'utilizzo di questo dispositivo a pazienti che non sono in grado di azionare la pompa, sia per via di grave artrite o disturbi neurologici, o per chi si sottopone a revisione in caso di infezione, per fungere da stent temporaneo allo scopo di mantenere la lunghezza e circonferenza del pene. Meno del 20% delle protesi eseguite negli Stati Uniti sono attualmente di tipo rigido. Infine, un pene con un impianto gonfiabile ha un aspetto e una sensibilità normali, mentre un pene con una protesi peniena rigida ha un aspetto e una sensibilità anormali.
 

16. L’inserimento della pompa avrà un impatto negative di qualche tipo sulla mia attività fisica?

In generale sarai in grado di svolgere qualunque attività fisica senza alcuna limitazione di sorta. Ovviamente si consigliano alcune precauzioni come con qualsiasi altra procedura. Se si tratta di ciclismo, il posizionamento della pompa è fondamentale. Dovrai sostituire il sedile della bicicletta con uno più ampio con un incavo nel mezzo. Il nuoto non costituisce alcun problema.
 

17. Una volta installata la protesi, avrò una normale eiaculazione di sperma durante il sesso? Ci sono effetti di qualche tipo?

Erezione, orgasmo ed eiaculazione sono tre funzioni indipendenti. Gli uomini che sono impotenti per cause vascolari continuano ad avere orgasmo ed eiaculazione a pene molle. Pertanto, il recupero dell’erezione con la protesi in tali individui permetterà ai suddetti pazienti di continuare ad avere orgasmo ed eiaculazione. Alcuni pazienti sono diventati padri grazie alla protesi.
I pazienti che soffrono di DE in seguito a prostatectomia radicale o radioterapia perdono la capacità di avere erezione ed eiaculazione. Pertanto un impianto in quel caso risulterà in pazienti che hanno erezione ed orgasmo ma non eiaculazione.
 

18. È possible eseguire le procedure di sintere urinario artificiale e pompa interna peniena simultaneamente o una dopo l’altra?

Molti dei nostri pazienti si sono sottoposti allo sfintere e alla protesi peniena allo stesso tempo, ma l’esperienza con queste procedure simultanee ci ha insegnato che è preferibile eseguire la protesi peniena per prima, seguita dallo sfintere. (Vedi sezione precedente su questo argomento.)
 

19. I diabetici sono inclini alle infezioni e/o ad un lungo processo di guarigione. Questa condizione causa problemi nella procedura di impianto della protesi?

Gli uomini diabetici in cura presso di noi hanno meno infezioni dei non diabetici. La ragione di questo fatto è sconosciuta. Una spiegazione è forse che i diabetici hanno un flusso sanguigno ridotto al pene, dunque sanguinano meno durante un intervento. Una raccolta di sangue nella cavità della scroto aumenta il rischio di infezione e questo è più improbabile in pazienti con circolazione compromessa.
 

20. Le protesi funzionano in tutti i casi? Se non funziona, la protesi viene rimossa o esiste una procedura correttiva che può essere praticata prima di prendere in considerazione la rimozione?

Si sono verificati due casi di malfunzionamento meccanico sui 1089 iniziali nei primi 5 anni. La maggior parte delle protesi dura da 8 a 12 anni. Più spesso è utilizzata, più facilmente si rompe. In caso di malfunzionamento della protesi, quest’ultima viene facilmente sostituita. La sostituzione è molto più facile e comporta un disagio molto minore. Ti puoi aspettare un minimo di 8 anni di piacere da una protesi del pene senza malfunzionamenti. La maggior parte dei pazienti otterranno da 10 a 15 anni ed alcuni sono ora a 18 anni di utilizzo del dispositivo.

21. L’uso di farmaci da prescrizione e di insulina ha effetti su: a) il processo di convalescenza e/o b) la durata della protesi o c) la sua efficacia in termini di utilizzo di routine, per esempio una o due volte alla settimana.

Non si registrano effetti.
 

22. Vengono offerti corsi di formazione sull’utilizzo della protesi?

Il paziente si ripresenta da 4 a 8 settimane dopo la procedura per imparare come attivare il dispositivo per la prima volta con il Dr. Eid. Ti verrà insegnato per prima cosa come sgonfiare il dispositivo. Una volta che ti sarà riuscito, imparerai come gonfiare il dispositivo. Più a lungo si aspetta dopo l’intervento, più facilmente si impara come usarlo. Non è insolito per i pazienti avere bisogno di diverse visite prima di imparare ad usarlo. Una volta che hai imparato come sgonfiarlo, ti sarà richiesto di compiere un ciclo con il dispositivo quotidianamente a casa finché non sei a tuo agio nell’utilizzarlo. Solo a questo punto puoi cominciare ad usarlo.
 

23. Se sì, si possono seguire con una partner?

No. Una volta rimossi i punti, ti verrà consegnata una videocassetta ed una brochure sull’utilizzo del dispositivo. Devi guardare la videocassetta e la brochure prima della tua visita successiva. Non cercare di imparare ad usare il dispositivo da solo prima di consultarti con il Dr. Eid. La partner è sempre benvenuta a tutte le visite di ufficio.
 

24. Esiste un qualche programma di manutenzione preventiva per la cura della protesi?

Non è richiesta alcuna manutenzione.

25. Esiste una quantità minima di volte al giorno, alla settimana, al mese in cui la protesi deve essere usata per ottenere la massima efficienza o per assicurare la sua efficacia?

No. Il dispositivo può essere usato in qualunque momento e non esiste un massimo o minimo di utilizzi.
 

26. Dopo una prostatectomia radicale per un tumore, un uomo con una pompa interna peniena può avere un’eiaculazione?

Dopo una prostatectomia radicale, un uomo potrà avere un orgasmo senza eiaculazione. Il liquido che normalmente fuoriesce dal pene durante l’orgasmo è prodotto nella prostata e nelle vescicole seminali, organi che sono completamente rimossi durante la prostatectomia radicale. Inoltre, una vasectomia viene praticata durante la prostatectomia in modo tale che non ci siano perdite di sperma all’interno del corpo.
Il paziente avrà una sensibilità normale durante un rapporto con la pompa peniena, a condizione che si pratichi in modo corretto.
 

27. Le dimensioni dell’erezione con l’impianto e con l’iniezione al pene sono uguali?

La dimensione dell’erezione con l’impianto è identica a quella di un’erezione dopo l’iniezione. La differenza è nel pene flaccido. Un pene con un impianto non sarà mai piccolo/corto o molle quanto un pene senza impianto. La soddisfazione dei pazienti rispetto all’erezione è molto superiore con gli impianti che con le iniezioni. Ciò è facilmente documentato dal momento che tutti i pazienti che ricevono un impianto provano prima le iniezioni.
 

28. Che cos’è il morbo di Peyronie?

Il morbo di Peyronie è un termine utilizzato per descrivere la presenza di tessuto di cicatrizzazione nel pene. Il tessuto cicatriziale si forma a seguito di danni al tessuto erettile. La mancanza di flusso sanguigno, lesioni ai nervi erettili e traumi diretti al pene sono le più comuni cause di danneggiamento dei tessuti del pene. Questo disturbo è piuttosto comune come conseguenza del diabete negli uomini che soffrono di diabete da ostruzione dei piccoli vasi sanguigni. La cicatrizzazione in questa situazione è sempre permanente e irreversibile a differenza della cicatrizzazione che segue a una frattura o trauma del pene (in pazienti con normale flusso sanguigno al pene). Quindi nessun trattamento medico si è dimostrato efficace nella rimozione di tessuto cicatriziale dal pene di uomini affetti da diabete.

La cicatrizzazione del pene altera la funzionalità (elasticità) e l'anatomia del pene. La raccolta di sangue durante l'erezione dipende dalla funzionalità dei tessuti e da un’anatomia del pene intatta. Qualsiasi alterazione del tessuto del pene si tradurrà in perdite venose durante l'erezione.
 

29. Che cos’è la “Tecnica NO-Touch” e perché è stata inventata dal Dr. Eid?

Clicca qui per saperne di più sulla “Tecnica No-Touch”
 

30. Quali sono i possibili rischi, effetti collaterali e complicazioni degli impianti penieni?

Possibili complicazioni e rischi chirurgici, medici e connessi al dispositivo comprendono infezioni, erosione della protesi attraverso la cute, uretra e intestino tenue, colon, o lesioni alle arterie o alle vene degli arti inferiori, forti dolori passeggeri nella zona chirurgica e problemi meccanici dell'impianto.
 
Un’altra conseguenza dell’impianto è una perdita della rimanente capacità erettile spontanea. I pazienti che hanno erezioni spontanee funzionali devono essere a conoscenza di questo fatto.

Altri rischi di carattere generale inerenti a qualsiasi tipo di intervento chirurgico, come una cattiva reazione all’anestesia, polmonite se la procedura viene eseguita in anestesia generale, flebite, o altri pericoli derivanti da problemi di cuore preesistenti sono altre potenziali complicanze.

Inoltre, si può presentare la necessità di un ulteriore intervento chirurgico in caso di complicazione o insoddisfazione dopo l'impianto iniziale.
 

31. Che cosa succede se contraggo un’infezione?

Nel caso in cui un’infezione dovesse insorgere dopo l’inserimento della protesi, il paziente dovrà essere ricoverato in ospedale e il dispositivo rimosso completamente. Una procedura di recupero con re-inserimento simultaneo ed immediato di un altro dispositivo parallelamente alla rimozione del dispositivo infetto può essere possibile o meno. Questa operazione viene eseguita al fine di evitare il restringimento e la cicatrizzazione del pene, che si verifica in seguito ad infezione della protesi peniena. Se non si riesce a identificare il tipo di batteri che causano l'infezione, il paziente avrà bisogno di 2-3 settimane di antibiotici per via intra-venosa. Se non si reinserisce immediatamente un altro dispositivo, un secondo impianto può essere collocato in futuro. Tuttavia, oltre ad avere come conseguenza un pene molto più corto, l'intervento è molto più difficile e a più elevato rischio di perforazione uretrale e insoddisfazione del paziente. Tenuto conto del fatto che le infezioni sono rare, e della problematicità dell’intervento e di un pene cicatrizzato, il re-impianto dopo un'infezione deve essere eseguito solo da medici di grande esperienza e non da medici generici con poca o nessuna esperienza.